13 settembre
politiche

Fondi PAC: migliorano i livelli di spesa dei Programmi di sviluppo rurale

Migliorano i livelli di spesa dei Programmi di sviluppo rurale (PSR) dell’Italia, scongiurando il rischio della perdita di risorse già stanziate dall’Unione europea, possibile in base al meccanismo che prevede il disimpegno automatico dei fondi in caso di mancato raggiungimento del valore obiettivo entro le tre annualità successive.

 

Secondo le informazioni fornite dalla Commissione europea, al 30 maggio 2017 la spesa dei PSR italiani si attestava all’11,7%, contro una media UE pari al 20%: un dato che collocava la Penisola al quartultimo posto, consentendole di precedere soltanto la Bulgaria (11,6%), l’Ungheria (11,3%) e Malta (6%).

 

 

A dispetto del quadro poco confortante, una proiezione al 31 dicembre 2018, elaborata dai ricercatori dell’Ismea (Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare), traccia una prospettiva positiva, in grado di evitare il disimpegno e riportare l’Italia in linea con i partner comunitari.

 

La valutazione dell’Istituto si basa sulla netta accelerazione delle spese relative ai PSR, che nei soli primi sei mesi del 2017 sono risultate pari a 400 milioni di euro, a fronte dei 583 rendicontati in tutto il 2016. Un trend che, secondo i ricercatori, quasi certamente si andrà a consolidare nel secondo semestre dell’anno, tenuto conto del consueto exploit dei pagamenti nei mesi di novembre e dicembre.

 

Considerando come già spesa la quota di prefinanziamento erogata a ciascun PSR, pari al 3% del budget totale (313 milioni di euro), e ipotizzando un andamento delle spesa mensile leggermente inferiore a quello del 2017, la quota di pagamenti complessivi a fine 2018 potrebbe toccare i 2.442 milioni di euro, sopravanzando di 351 milioni il livello fissato come obiettivo. In questo caso, il superamento della soglia di disimpegno avverrebbe già dal mese di giugno 2018.

 

In conclusione, rileva l’Ismea, per recuperare il ritardo nell’attuazione dei PSR, dovuto anche alla tardiva approvazione dei programmi, occorre dare uno stimolo alla spesa velocizzando le procedure riguardanti sia le domande di sostegno sia le domande di pagamento, nonché l’iter dei controlli nelle istruttorie.

 

(© Osservatorio AGR)

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