27 Gennaio
politiche

FAO: più sostegno all’agricoltura familiare per migliorare la sicurezza alimentare

In un’epoca in cui sfide come il cambiamento climatico e la scarsità di risorse naturali stanno rendendo il settore agricolo sempre più ad alta intensità di conoscenza, l’agricoltura familiare dei Paesi in via di sviluppo necessita di strumenti e informazioni che le consentano di crescere e nutrire una popolazione mondiale in costante aumento. È quanto ha dichiarato José Graziano De Silva, direttore generale FAO, intervenendo al vertice dei ministri dell’agricoltura dei Paesi del G20, svoltosi a Berlino lo scorso 22 gennaio.

 

«Milioni di piccoli agricoltori familiari hanno bisogno di assistenza tecnica e finanziaria per essere più resilienti e adattarsi agli impatti dei cambiamenti climatici. Devono essere in grado di restare sulla loro terra, produrre il proprio cibo e anche avere accesso ai mercati» ha proseguito De Silva. Poiché fame e povertà sono maggiormente concentrate nelle aree rurali, saranno queste ultime il terreno su cui si misurerà lo sforzo per rispettare l’Agenda 2030 sullo sviluppo sostenibile. Allo stesso tempo, secondo gli studi della FAO, la maggior parte degli aumenti delle rese agricole, necessari per alimentare una popolazione mondiale che supererà i 9 miliardi entro il 2050, dovrà avvenire in queste stesse regioni, e dipenderà in gran parte dai piccoli agricoltori familiari. Le tecnologie dell’informazione e della comunicazione possono avere un profondo impatto sull’efficienza, la resilienza e l’inclusione degli agricoltori familiari più poveri.

 

Per questo motivo la FAO sta portando avanti una strategia digitale che mira a sostenere le aree più vulnerabili del pianeta attraverso la condivisione delle conoscenze e l’apprendimento bottom-up. Va in questa direzione il lavoro che l’agenzia dell’ONU sta svolgendo in collaborazione con Google per rendere i dati satellitari ad alta risoluzione uno strumento quotidiano per il monitoraggio e la gestione delle risorse naturali, in modo da promuovere l’agricoltura sostenibile e rafforzare la sicurezza alimentare. La FAO sta anche esaminando opzioni tecnologiche di base per fornire ai piccoli agricoltori previsioni microclimatiche, e si sta impegnando con l’Organizzazione meteorologica mondiale (World Meteorological Organization – WMO) per ideare nuovi strumenti in grado di migliorare le previsioni meteorologiche per gli agricoltori.

 

«Questi sforzi dovrebbero essere rivolti in particolare ai 70 Paesi che non dispongono di servizi meteorologici nazionali. Si tratta di una delle principali priorità» ha sottolineato il Direttore generale della FAO, chiedendo il supporto dei Paesi del G20 affinché i dati meteorologici, disponibili a livello globale, possano essere riportati a livello locale, così da permettere ad agricoltori, allevatori e pescatori di beneficiarne.

 

Su richiesta del G20, la Fao sta collaborando con l’Istituto internazionale di ricerca sulle politiche alimentari (International Food Policy Research Institute – Ifpri) e l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Organisation for Economic Co-operation and Development -OECD) nella valutazione delle applicazioni e piattaforme di informazione e comunicazione esistenti, in modo da fornire al G20 una linea guida su come possano essere migliorate.

 

(© Osservatorio AGR)

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