29 Settembre
imprese & mercati

Export agroalimentare: sfiorati i 20 miliardi di euro nel primo semestre 2017

Con un valore che sfiora i 20 miliardi di euro, le esportazioni italiane di prodotti agroalimentari relative al primo semestre 2017 segnano, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, un aumento del 6,7%, riconducibile in larga misura all’industria alimentare, che esprime più dell’80% dell’export complessivo, mostrando un incremento del 7,2%. È quanto emerge dal rapporto Ismea (Istituto di servizi agricolo del mercato agricolo alimentare) sulla bilancia commerciale agroalimentare nazionale, dal quale risulta un significativo aumento dell’export anche per il settore agricolo, che registra un + 4,7%.

 

La dinamica delle esportazioni si presenta positiva per tutti i comparti, ad eccezione di quello “oli e grassi” (-3,5%), che risente del crollo produttivo registrato in Italia lo scorso anno, e di quello delle foraggere (-4,6%).

Da rilevare la buona perfomance del comparto “latte e derivati” che ha mostrato, nel periodo in esame, una crescita annua delle spedizioni sui mercati esteri del 13,6%, da ricondurre principalmente al segmento produttivo dei formaggi freschi (+11,8% per un valore di 378 milioni di euro, pari al 26% del totale comparto) e ai formaggi stagionati (+7,2%, per 656 milioni di euro, pari al 45 % del totale comparto).

 

Il rapporto Ismea evidenzia inoltre come l’import di prodotti agroalimentari si sia accresciuto, su base annua, della stessa misura dell’export, superando i 22,5 miliardi di euro da gennaio a giugno 2017. Tali dinamiche hanno determinato un peggioramento del deficit della bilancia commerciale di 174 milioni di euro, ascrivibile al settore agricolo, che ha raggiunto un passivo di 3,8 miliardi di euro, in crescita di 256 milioni di euro rispetto al primo semestre dello scorso anno. Migliora invece il surplus dell’industria alimentare, aumentato di 82 milioni di euro.

 

Per quanto riguarda i mercati di sbocco, i Paesi dell’Unione europea si confermano le principali destinazioni, esprimendo il 65% del valore complessivo dei prodotti agroalimentari esportati, per 12,8 miliardi di euro.

Buona la performance sul mercato spagnolo (+11%), a fronte di un tasso di crescita più contenuto per l’export verso Germania (+0,8%) e Regno Unito (+2,1%).

 

Risultano decisamente più dinamiche le esportazioni dirette verso i Paesi extracomunitari, che nel periodo esaminato sono cresciute di oltre il 10% su base annua, attestandosi a 6,8 miliardi di euro. Gli incrementi sono particolarmente consistenti per Giappone (+38,5% per un valore pari a 591 milioni di euro), Russia (+36,8% per 237 milioni di euro) e Cina (+23,4% per 207 milioni di euro). In relazione al mercato nipponico, i segmenti produttivi che hanno evidenziato una crescita maggiore sono quelli di “prosciutti stagionati”, per i quali l’Italia è leader, “salami e insaccati”, “prosciutto cotto” e “formaggi”, per i quali il Belpaese rappresenta il quinto fornitore.

 

 

(© Osservatorio AGR)

Cattolica Assicurazioni Soc. Coop.

codice fiscale/partita Iva 00320160237