15 Settembre
innovazione

Difesa delle colture: il progetto Eye Scab contrasta la ticchiolatura del melo

Si chiama Eye Scab il progetto trentino sviluppato nell’ambito dell’agricoltura di precisione allo scopo di contrastare la ticchiolatura del melo, grave malattia fungina che macchia e lesiona i frutti rendendoli non più commercializzabili.

 

La soluzione tecnologica, alla quale hanno collaborato l’Università di Trento, la Fondazione Edmund Mach e il Consorzio Frutticoltori Alta Valsugana, è stata ideata dalla Metacortex, azienda insediata nel Business Innovation Center di Pergine Valsugana (Trento), afferente al Polo Meccatronica, l’hub hi-tech di Trentino Sviluppo.

 

Alla base del progetto c’è l’utilizzo di un drone che, combinato alle rilevazioni fornite dalle centraline meteo, consente di stimare il rischio e il grado di infezione su una data piantagione di mele.

 

«Dato che la ticchiolatura si sviluppa più facilmente quando le foglie sono bagnate e la temperatura atmosferica è più alta», spiega Rino Goller, uno dei quattro fondatori dell’azienda, «utilizziamo i dati forniti dalle centraline meteorologiche per individuare i periodi in cui è più facile che la malattia possa svilupparsi. Contemporaneamente è fondamentale l’utilizzo di un drone, dotato di una termocamera radiometrica e di un sensore multispettrale a sei bande, in grado di raccogliere ulteriori dati scaglionati nel tempo relativamente allo sviluppo fogliare».

 

L’abbinamento delle immagini geolocalizzate catturate dal drone ai dati meteo ha permesso di elaborare un algoritmo con cui si superano i modelli di previsione tradizionalmente utilizzati per la ticchiolatura, con la possibilità di individuare con buona approssimazione probabilistica le piante più a rischio di essere infettate dal patogeno. In questo modo l’agricoltore è in grado di effettuare trattamenti preventivi specifici, utilizzando una dose minore di fitofarmaci, con conseguente miglioramento della qualità del prodotto e un risparmio economico.

 

L’utilizzo del drone è applicabile anche ad altre coltivazioni, per monitorarne lo sviluppo fogliare e quindi lo stato di salute, oltre che la reazione ai trattamenti.

A breve sarà inoltre disponibile una app che, fotografando con una termocamera collegata allo smartphone le foglie del melo, permetterà di individuare lo sviluppo della ticchiolatura fino a quattro giorni prima rispetto alla comparsa delle prime macchie.

 

(© Osservatorio AGR)

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