15 Gennaio
imprese & mercati

Deflazione per i prodotti agricoli nel 2016: -5,2% rispetto al 2015

Il 2016 è stato per l’agricoltura un anno di deflazione, con le quotazioni dei prodotti che hanno segnato in media una riduzione del 5,2% rispetto al 2015. Il dato emerge dalle rilevazioni dell’Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare (Ismea), che con dicembre ha completato la serie mensile degli indici dei prezzi all’origine dei prodotti agricoli, stilando un bilancio conclusivo dell’anno.

 

L’impatto deflattivo è dovuto principalmente alla dinamica negativa dei prezzi dei cereali (-11,6% nella media annua) e ai significativi ribassi rilevati sui mercati degli oli di oliva (-18,5%), della frutta (-4,9%) e degli ortaggi (-3,9%).

A dispetto dei recuperi di fine anno, l’indice dei lattiero-caseari chiude con una riduzione del 4%, mentre i prezzi del bestiame vivo hanno mostrato nel complesso una migliore tenuta, limitando i ribassi a -0,8%.

 

Due sono gli elementi che secondo l’analisi Ismea hanno pesato sui mercati agricoli nel corso del 2016: da un lato gli squilibri registrati soprattutto nella prima metà dell’anno, legati a situazioni di surplus produttivo in diversi comparti; dall’altro le persistenti difficoltà associate a una maggiore pressione dell’offerta estera e a una domanda internazionale rivelatasi meno vivace rispetto al 2015. In agricoltura la deflazione rappresenta tuttavia un evento ricorrente, data l’estrema volatilità che caratterizza la dinamica dei prezzi alla prima fase di scambio. Un fenomeno che si riflette in una forte instabilità dei redditi agricoli, condizionando direttamente le scelte di investimento e le programmazioni aziendali.

 

Quello del 2016, da inizio millennio, è il sesto episodio deflativo per l’agricoltura italiana. Il più recente risale al 2014, ma il più marcato è quello del 2009, quando i prezzi all’origine dei prodotti agricoli subirono in Italia, nel pieno della più grave crisi economica dal Dopoguerra, una flessione dell’11,4%.

 

La tendenza al ribasso del livello dei prezzi dei prodotti agricoli che ha caratterizzato il 2016 registra un’inversione nel mese di dicembre, che ha visto il relativo indice balzare a 119,9 (base 2010=100), in crescita dell’1,9% su novembre e del 7% rispetto a dicembre del 2015. A sostenere i listini hanno contribuito in particolare oli di oliva, ortaggi e semi oleosi, mentre arretrano sia su base mensile che rispetto a un anno fa i prezzi all’origine di cereali e vini.

 

(© Osservatorio AGR)

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