25 Febbraio
innovazione

Crea, ricerca sulla Glera per selezionare vitigni resistenti ai funghi

Trasmettere i geni di resistenza ai funghi oidio e peronospora alle piante di Glera, il vitigno da cui si ottiene il famoso Prosecco, il vino italiano più venduto nel mondo. È quanto sta sperimentando il Centro di ricerca per la viticoltura (Vit) di Conegliano (Treviso), ente che fa parte del Crea, il Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria.

 

Incrociando la Glera con delle selezioni resistenti di origine americana e prossimamente caucasica, i ricercatori hanno ottenuto trecento nuove viti che verranno messe in campo in primavera, per valutare i caratteri enologici dell’uva. L’obiettivo è individuare quelle piante, frutto di incrocio, che abbiano ereditato da un lato i geni di resistenza e dall’altro le caratteristiche peculiari dell’uva Glera. Il processo di selezione richiederà diversi anni, poiché molti dei nuovi vitigni potrebbero produrre uve non adatte. Si potrebbero infatti ottenere piante che producono un buon vino, ma privo delle caratteristiche necessarie al Prosecco. Con ogni probabilità saranno necessari più incroci successivi: il vitigno ottenuto da un incrocio tra una vite resistente e la Glera, che abbia ereditato i geni di resistenza e caratteristiche enologiche appropriate, potrà essere a sua volta incrociato con la Glera stessa finché non si avrà a disposizione un vitigno resistente alle patologie fungine che dia uve utili alla produzione del Prosecco. Vitigni con tali caratteristiche permetterebbero di ridurre considerevolmente il numero di trattamenti fitosanitari da effettuare contro oidio e peronospora, con benefici sia a livello economico che ambientale.

 

(© Osservatorio AGR)

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