1 Giugno
politiche

Consorzi di tutela dei prodotti Dop e Igp: l’Ismea avvia percorso di alta formazione

Management, marketing e internazionalizzazione sono le principali materie di studio del percorso di alta formazione riservato ai Consorzi di tutela dei prodotti Dop e Igp che saranno selezionati dall’Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare (Ismea).

L’iniziativa rientra nell’ambito del progetto che il Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali ha approvato con l’obiettivo di favorire lo sviluppo delle produzioni a Indicazione geografica riconosciute dall’Unione europea.

 

Con oltre 800 prodotti certificati, le Dop e le Igp italiane sviluppano un fatturato complessivo di 13,8 miliardi di euro, che costituisce il 10% del valore totale dell’industria agroalimentare nazionale.

Il contesto competitivo in costante evoluzione e le potenzialità di crescita che questi prodotti presentano, sia a livello nazionale che internazionale, richiedono un continuo adeguamento e rafforzamento degli operatori e delle loro strutture di coordinamento. È con questo scopo che ai Consorzi di tutela, alle Associazioni di produttori di prodotti Dop e Igp e alle imprese loro associate viene offerta la possibilità di partecipare a un programma di formazione e tutoraggio realizzato da una Scuola universitaria di Alta formazione, che sarà individuata dall’Ismea con separata e specifica procedura di selezione.

 

Il percorso prevede un apprendimento frontale, esperienziale e di campo, su importanti tematiche, quali: strumenti e strategie di organizzazione gestionale; strategie di marketing; organizzazione di filiera; accesso ai mercati internazionali; strumenti di protezione e di enforcement; accesso ai bandi/agevolazioni europee, supportato da una Scuola di alta formazione che opererà direttamente nelle sedi dei Consorzi.

 

Possono partecipare alla procedura selettiva i Consorzi di tutela e le Associazioni di produttori di prodotti Dop e Igp, anche in fase di startup, o le loro forme aggregative dotate di un determinato potenziale di sviluppo in termini di richiesta sul mercato e numerosità di aziende.

In particolare, tra i requisiti figurano: un valore stimato alla produzione del prodotto tutelato minimo medio nell’ultimo biennio compreso tra 1 e 50 milioni di euro; una quota di prodotto esportato rispetto a quello prodotto pari almeno al 5%; un investimento medio annuo inferiore a 200mila euro destinato in comunicazione e marketing.

 

Le domande di partecipazione possono essere presentate fino al 30 giugno 2017.

 

(© Osservatorio AGR)

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