22 giugno
politiche

Biologico, cambia il sistema dei controlli

Cambia il sistema dei controlli nel biologico, che viene modificato per la prima volta dopo 22 anni. Lo scorso 16 giugno, infatti, il Consiglio dei Ministri ha approvato lo schema di decreto legislativo recante disposizioni di armonizzazione e razionalizzazione della normativa sui controlli in materia di produzione agricola e agroalimentare biologica.

 

La norma attua la delega contenuta nel Collegato agricoltura e aggiorna le disposizioni ferme al 1995, adeguandole anche alle sopravvenute leggi europee. Il provvedimento dovrà ora ottenere i pareri delle due Camere e delle Regioni, concludendo l’iter, secondo le previsioni del Governo, entro febbraio 2018.

 

La nuova normativa, che riunisce in un solo testo di legge la materia dei controlli sulla produzione agricola biologica, assicura una maggiore tutela sia del consumatore che del commercio e della concorrenza, oltre a rendere il sistema maggiormente efficace anche sotto il profilo della repressione. Ciò è possibile grazie all’introduzione di meccanismi che rafforzano la leale concorrenza ed eliminano i potenziali conflitti di interesse da parte degli organismi di controllo.

 

Nello specifico, il decreto legislativo stabilisce che gli operatori del settore biologico non possono detenere partecipazioni societarie negli organismi di controllo. Questi ultimi devono garantire un’adeguata esperienza e competenza delle risorse umane impiegate e non possono controllare per più di 5 anni lo stesso operatore.

 

Tra le novità, figura anche l’introduzione di una banca dati pubblica delle transazioni commerciali, fruibile da tutti gli operatori del sistema, finalizzata a rendere più trasparenti le transazioni e più tempestiva l’azione antifrode, in modo da garantire una tutela del consumatore maggiormente efficace.

 

Per rafforzare il sistema dei controlli, al Comando unità tutela forestale, ambientale e agroalimentare dei Carabinieri è attribuita, oltre all’attività di controllo sugli operatori, anche quella di vigilanza sugli organismi di controllo.

 

«Con questo provvedimento», afferma il Ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Maurizio Martina, «si vuole dare più trasparenza al settore e più garanzie ai consumatori e ai produttori onesti. Mettiamo in un unico testo tutte le disposizioni in materia e ne introduciamo contro i conflitti di interesse che si sono verificati in passato. Vogliamo rendere sempre più forte, sicuro e trasparente il settore biologico italiano e rendere più corretti e trasparenti i rapporti tra controllori e controllati, in modo da rafforzare la credibilità di un settore assolutamente strategico».

 

Sono quasi 60mila le imprese italiane inserite nel sistema di certificazione dell’agricoltura biologica, un settore al quale viene destinata una superficie complessiva di 1,5 milioni di ettari, la seconda in Europa per estensione.

 

(© Osservatorio AGR)

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