12 settembre
imprese & mercati

Bibite zuccherate: stop alla vendita nelle scuole secondarie UE entro il 2018

Entro la fine del 2018, nelle scuole secondarie dei Paesi dell’Unione europea, l’industria dei soft drinks non venderà più bibite zuccherate, comprese quelle erogate dai distributori automatici.

Lo ha annunciato l’Unesda (Union of UE soft drinks associations), l’associazione europea di categoria che rappresenta i più noti produttori di bevande analcoliche.

 

L’iniziativa, su base volontaria, coinvolgerà gradualmente oltre 50mila scuole e più di 40 milioni di studenti, facendo seguito alla decisione del 2006 di non vendere alcun tipo di bibita nelle scuole primarie.

A partire dal 2019, le aziende aderenti a Unesda (tra cui Coca-Cola, Fanta, Lipton, Oasis, Orangina, Pepsi, Schweppes e Sprite) venderanno nelle scuole secondarie europee solo bibite a ridotto contenuto calorico o senza calorie, oltre alle bottigliette di acqua.

 

Il rispetto di questo impegno volontario sarà monitorato da un soggetto terzo, il network internazionale PricewaterhouseCoopers, e i risultati saranno condivisi con le autorità dell’Unione europea.

Molte aziende hanno inoltre annunciato che entro il 2020 ridurranno del 10% la quantità di zucchero contenuta nelle bevande che producono.

 

«È una scelta giusta, che tutela i nostri ragazzi», ha dichiarato il Ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Maurizio Martina, commentando l’iniziativa. «Noi andiamo avanti nell’azione di educazione alimentare diretta nelle scuole, avviata con la grande stagione di Expo Milano. Penso, in particolare, al milione di studenti raggiunti dalle iniziative del programma “Frutta e latte nelle scuole” e alle mense biologiche certificate».

 

(© Osservatorio AGR)

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