9 Novembre
mutamenti climatici

Avocado Made in Italy, viti sulle Alpi: i mutamenti climatici cambiano l’agricoltura

I mutamenti climatici influiscono profondamente sulle coltivazioni agricole. Il surriscaldamento globale, infatti, sta mostrando i suoi effetti anche in Italia, con la comparsa di colture fino a pochi anni fa mai viste sul territorio del Bel paese. Ne sono un esempio gli avocado raccolti a Giarre, in provincia di Catania, e le banane coltivate a Palermo.
In entrambi i casi si tratta di frutti tropicali originariamente incompatibili con le latitudini siciliane perché i loro alberi per fruttificare necessitano di una temperatura mite durante tutto l’anno. Con inverni sempre più caldi, invece, queste colture attecchiscono con maggiore facilità.
Un’ altra conseguenza dell’aumento delle temperature è il progressivo spostamento verso nord di piantagioni di prodotti tipicamente mediterranei. La coltivazione dell’ulivo, che un tempo non superava la Romagna e la Liguria (con l’eccezione dei microclimi lacustri), ora si è spinta fino a ridosso delle Alpi. Mentre la vite arriva a proliferare a quasi 1200 metri d’altitudine, come succede nei comuni valdostani di Morgex e La Salle.
In Pianura padana, invece, si coltiva oggi circa la metà della produzione nazionale di pomodoro destinato a conserve e di grano duro per la pasta, colture tipicamente mediterranee.
In tale contesto, che può rappresentare un vantaggio per la produzione agricola, non mancano però gli aspetti negativi. Temperature più elevate della norma, infatti, possono facilitare la diffusione di parassiti e compromettere la stagionatura dei salumi, l’affinamento dei formaggi e l’invecchiamento dei vini.

 

(Ⓒ Osservatorio AGR)

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