25 ottobre
approfondimenti

Il Sistema agricolo e alimentare italiano: valori e demografia

Il sistema agroalimentare è un segmento di rilievo del contesto economico italiano. I suoi valori non riguardano solo la dimensione economica ed occupazionale ma investono anche la sfera ambientale (salvaguardia biodiversità, lotta al cambiamento climatico,…) e territoriale (incremento della qualità della vita nelle aree rurali).

 

I valori del sistema agroalimentare

Le imprese che operano lungo la filiera agroalimentare sono oltre 2 milioni (produzione agricola, trasformazione, distribuzione e commercializzazione) e garantiscono occupazione a 3,2 milioni di persone, il 13% del totale degli occupati italiani. Il valore economico riconducibile a questo insieme di attività è pari ad oltre 125 miliardi di euro (il 50% è relativo all’agricoltura e all’industria alimentare), un dato che rappresenta il 9% del PIL e che, in alcuni contesti regionali ad elevata specializzazione, assume un rilievo ancora maggiore in termini di impatto socioeconomico.

Il valore delle vendite sui mercati internazionali di prodotti agroalimentari made in Italy è stato pari, nell’ultimo anno, a 38,2 miliardi di euro, il 9% del totale delle esportazioni italiane. La quasi totalità (82%) dell’export agroalimentare riguarda prodotti trasformati e circa la metà del valore deriva dalle vendite di vino, ortofrutta, conserve vegetali, formaggi e pasta.

 

Il settore agricolo

Nell’ambito della filiera agroalimentare una componente fondamentale è l’agricoltura. In Italia operano oltre 1,4 milioni di imprese agricole (il 60% attive nel meridione) su una superficie produttiva di 12,4 milioni di ettari (circa 1/3 dell’intera superficie italiana). Il tessuto delle imprese agricole presenta forti caratteri di polverizzazione e frammentazione produttiva. Le aziende, con meno di 5 ettari di superfice Agricola Utilizzata (SAU), sono il 67% del totale ma gestiscono solo il 14% della SAU, mentre le imprese con oltre 20 ha di SAU rappresentano appena l’11% del totale a cui però è riconducibile il 64% della SAU e il 51% del valore della produzione agricola italiana (figura 1).

 

Figura 1 – Distribuzione di aziende agricole e SAU per classe di SAU(in ettari)

Fonte Istat

 

Questo sistema produttivo genera un valore di oltre 50 miliardi di euro, di cui il 52% risulta concentrato in cinque regioni chiave per l’agricoltura italiana: Lombardia (13,1%), Emilia Romagna (11,8%), Veneto (10,2%), Sicilia (8,6%) e Puglia (8,2%). Altri territori che comunque determinano valori molto significativi sono il Piemonte, la Campania, la Toscana e il Lazio (figura 2).

 

Figura 2 – Distribuzione del valore della produzione del settore agricolo per regione (Media 2014-2016)

Fonte Istat

 

 

Specializzazioni produttive e attività connesse

I settori che contribuiscono a definire la gran parte del valore dell’agricoltura italiana sono quelli legati alla produzione di carne e latte (29,9% del totale del valore della produzione agricola), di frutta e ortaggi (22,9%), di uva e vino (8,7%), di cereali (8,2%) e di prodotti olivicoli (4,0%).

Oltre alla produzione primaria, una parte di imprese (ancora minoritaria rispetto ad altre economie agricole europee) si dedica anche ad altre attività remunerative diverse da quella agricola ma ad essa connessa. Le aziende agricole che praticano attività di diversificazione economica sono 112.999 (l’8% del totale) e sono localizzate prevalentemente nelle regioni del nord Italia, con in testa il Trentino Alto Adige, la Lombardia, il Piemonte, la Toscana e l’Emilia Romagna. Tra le attività diverse da quella agricola ma ad essa connessa, una delle più importanti (in termini di diffusione e crescita) è l’agriturismo. In Italia oggi sono attivi circa 23.000 agriturismi (il 45% in più di dieci anni fa), di cui oltre 1/3 localizzati in Toscana (20% del totale agriturismi italiani) e Trentino Alto Adige (16%).

 

I contorni delle famiglie agricole

Tutte queste attività sono possibili grazie al lavoro quotidiano degli imprenditori agricoli ma anche in virtù di un apporto significativo di lavoro familiare e parentale. Infatti, nel perimetro delle aziende agricole italiane operano, oltre all’imprenditore agricolo, il coniuge, i familiari e i parenti che lavorano in azienda; un universo di persone che in complesso sono oltre 4,2 milioni. Dopo gli imprenditori agricoli il numero più consistente riguarda i familiari dell’imprenditore, circa 1,4 milioni di persone; di questi, 404.187 lavorano presso l’azienda agricola, mentre poco meno di 985.000 non lavorano in azienda, o perché impegnati in altri settori economici oppure perché studenti, disoccupati, ecc. I coniugi dell’imprenditore sono poco più di 1 milione, mentre i parenti che lavorano in azienda 236.000.

Le famiglie agricole rappresentano il 6% del totale delle famiglie italiane e si caratterizzano per un’età media più elevata ma anche per un numero di componenti maggiore rispetto alle famiglie che non operano in agricoltura.

 

(© Osservatorio AGR )

 

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