1 marzo
approfondimenti

Regolamento omnibus e riforma della Politica Agricola Comune

Il Regolamento omnibus

Il 14 settembre 2016, con la proposta di Regolamento omnibus da parte della Commissione, è ufficialmente partito il processo di revisione intermedio della Politica Agricola Comune (PAC). Il 2017 e il 2018 saranno quindi anni fondamentali per comprendere quali aggiustamenti (di medio termine) saranno adottati per migliorare il funzionamento della PAC, soprattutto in un’ottica di semplificazione della strumentazione disponibile. Questo perché non solo entreranno in vigore (2017) le nuove norme oggetto di revisione con la proposta di Regolamento omnibus, ma anche perché nel 2018 è attesa la presentazione delle proposte legislative della Commissione per la PAC del post 2020. In questo scenario, proprio le recenti proposte della Commissione contenute nel Regolamento omnibus sul tema della PAC possono contribuire a comprendere non solo gli aggiustamenti intermedi che saranno adottati da qui a qualche mese ma anche quelle che saranno le probabili opzioni di riforma per la PAC dal 2020 in poi.

 

Il capitolo agricolo del Regolamento omnibus

Nell’ambito del Regolamento omnibus, che contiene principalmente proposte di riforma che riguardano temi collegati al Quadro Finanziario Pluriennale (QFP), il capitolo agricolo è affrontato agli articoli 267-270, dove sono presenti le proposte di riforma per i più importanti regolamenti della PAC (figura 1). Ma più in particolare, quali sono i cambiamenti previsti per i singoli regolamenti?

 

Figura 1 – Regolamenti PAC e principali proposte di riforma previste nel Regolamento omnibus

Regolamento omnibus e riforma della Politica Agricola Comune di Osservatorio AGR- Immagine1

Fonte: elaborazioni su Regolamento omnibus (COM (2016) 605 final

 

Per quanto riguarda i pagamenti diretti agli agricoltori, le principali novità riguardano:

  • Agricoltore attivo: su questo tema viene prevista una maggiore flessibilità per gli Stati membri, rispetto al regime attuale, nei confronti di quali criteri gli agricoltori dovranno dimostrare per essere considerati “attivi”; inoltre, dal 2018 è possibile per gli Stati membri rendere opzionale la figura dell’agricoltore attivo.
  • Pagamento per giovani agricoltori: viene eliminato il tetto massimo di ettari ammissibili al pagamento (90 in Italia) nell’ambito del sostegno specifico per i giovani agricoltori; tale limite può essere mantenuto solo nel caso in cui si renda necessario per il rispetto del massimale finanziario previsto per il pagamento per i giovani agricoltori (2%).
  • Pagamenti accoppiati: in un contesto di mercato caratterizzato da crisi ricorrenti e da elevata volatilità dei prezzi, gli Stati membri possono optare di “disaccoppiare” il sostegno accoppiato evitando quindi di mantenere i livelli di produzione.

 

Lo sviluppo rurale è oggetto, tra le altre, delle seguenti proposte di modifica:

  • Giovani agricoltori: si prevede di assicurare una maggiore flessibilità agli Stati membri in modo da favorire processi di insediamento dei giovani in agricoltura, in particolare quando l’ingresso non è in forma individuale.
  • Gestione del rischio: in questo ambito rientrano le proposte più significative contenute nel capitolo agricolo del Regolamento omnibus. In particolare, si propone di introdurre strumenti di stabilizzazione del reddito (Income Stabilisation Tool) settoriali e l’abbassamento della soglia di perdita (dal 30 al 20%) per l’accesso al rimborso.
  • Strumenti finanziari: le modifiche riguardano la semplificazione delle regole per l’utilizzo degli strumenti finanziari nell’ambito dello sviluppo rurale e l’armonizzazione con altri fondi strutturali e di investimento europei.
  • Ammissibilità delle spese: i progetti riferiti ad eventi catastrofici nelle aree rurali o collegati ai rifugiati saranno eleggibili dalla data dell’evento e non dal momento in cui avviene la modifica al programma o l’adozione del provvedimento.

 

L’Organizzazione Comune dei Mercati (OCM) agricoli registra invece proposte di modifica relative a:

  • Aiuti nel settore ortofrutticolo: si prevede di inserire le attività di coaching all’interno delle misure di crisi dei Programmi Operativi del settore ortofrutticolo rendendole finanziabili al 100%.
  • Aiuto Finanziario Nazionale (AFN): sono previste alcune novità per il calcolo del livello degli aiuti in ambito nazionale ed eliminata l’opzione di richiedere il rimborso dell’AFN all’Unione europea.

 

Altre modifiche, essenzialmente di gestione finanziaria, sono state previste anche per il regolamento sul finanziamento, gestione e monitoraggio della PAC.

 

 

Regolamento omnibus e PAC post 2020

Un’attenta analisi delle proposte di riforma della PAC contenute nel Regolamento omnibus può segnalare le probabili opzioni di riforma per il post 2020. Come anticipato, il tema della semplificazione sarà sempre più importante e decisivo per migliorare l’applicazione della PAC varata nel 2013 ma, l’innovazione più significativa, è quella che è stata messa in campo per gli strumenti di gestione del rischio. Infatti, la previsione di IST settoriali e l’abbassamento della soglia di perdita per il ricevimento dell’indennizzo rappresentano aperture importanti della Commissione verso la predisposizione di strumenti di copertura (non solo IST) sempre più in grado di tutelare l’agricoltore. Solo con la presentazione della Comunicazione sul futuro della PAC e con le relative proposte legislative per la PAC del post 2020 capiremo se il potenziamento degli strumenti di gestione del rischio rappresenta la nuova direzione della politica agricola europea.

 

(© Osservatorio AGR)

Cattolica Assicurazioni Soc. Coop.

Codice fiscale/Partita IVA 00320160237 - Partita IVA del Gruppo IVA Cattolica Assicurazioni 04596530230