14 ottobre
approfondimenti

Quali priorità di innovazione per i gruppi operativi del Partenariato Europeo per l’Innovazione? Il caso della regione Emilia Romagna

Gruppi Operativi del Partenariato Europeo per l’Innovazione e politiche di finanziamento

Il sostegno finanziario ai Gruppi Operativi (GO) del Partenariato Europeo per l’Innovazione (PEI) in tema di produttività e sostenibilità dell’agricoltura viene assicurato nell’ambito delle politiche di sviluppo rurale 2014-2020 che ogni regione italiana gestisce con i rispettivi Programmi di Sviluppo Rurale (PSR). I PSR contengono una serie di misure di intervento (in favore del primo insediamento dei giovani agricoltori, a supporto degli investimenti aziendali o di pratiche produttive più sostenibili quali il biologico, ecc.) tra cui rientrano anche quelle destinate ad incentivare la formazione e il funzionamento dei GO del PEI (si tratta di due sottomisure dedicate all’interno della Misura 16: “Cooperazione”). Al fine di consentire la partecipazione dei beneficiari alle opportunità offerte dalle politiche di sviluppo rurale le regioni emanano degli avvisi pubblici che contengono tutte le informazioni necessarie (tipologie di beneficiari, spese ammissibili, aliquote di sostegno, ecc.) per candidarsi a ricevere il finanziamento pubblico; tali avvisi riguardano specifiche attività, come nel caso del sostegno alla costituzione e gestione dei GO del PEI.

 

Il caso della regione Emilia Romagna in tema di GO del PEI

La prima regione che ha emesso il bando pubblico per consentire la partecipazione degli agricoltori e degli altri soggetti potenzialmente interessati alle attività di un GO è stata l’Emilia Romagna, che ha pubblicato gli avvisi pubblici l’11 gennaio 2016 con scadenza 31 marzo. La dotazione finanziaria complessivamente disponibile per questa prima tornata di bandi supera i 12 milioni di euro, rispetto ad un plafond previsto fino al 2020 di 50 milioni per sostenere attività di ricerca e innovazione nell’agricoltura emiliano-romagnola.
Il documento regionale che favorisce la costituzione e gestione dei GO del PEI è articolato in cinque avvisi pubblici di cui ognuno riferito ad una precisa area tematica, per cui sono previste attività e tassi di sostegno differenziati.

 

Le caratteristiche dei bandi

In particolare, il primo bando riguarda il rafforzamento della competitività e mira a sostenere progetti di sviluppo delle imprese attraverso il sostegno ad interventi quali l’introduzione di tecniche di agricoltura di precisione, robotica, sviluppo di nuove tipologie e varietà di prodotto come pure di nuove forme e modalità di commercializzazione. Per finanziare le attività a supporto della competitività sono stati stanziati in complesso 4,2 milioni di euro che saranno erogati sostenendo gli interventi previsti ad un tasso di aiuto del 70% della spesa ammissibile. Gli altri quattro avvisi pubblici in favore della costituzione e funzionamento dei GO del PEI hanno come obiettivo il miglioramento delle performance ambientali associati all’attività agricola. In un caso lo scopo è quello di migliorare la gestione delle risorse idriche, dei fertilizzanti e dei pesticidi tramite il sostegno ad attività volte a favorire l’adattamento delle colture ai cambiamenti climatici, la riduzione delle sostanze inquinanti, il controllo delle malattie delle piante con metodi a basso impatto ambientale e il miglioramento della qualità delle acque. Per questi interventi si prevede un’aliquota di sostegno del 90% delle spese ammesse e sono disponibili poco meno di 6 milioni di euro. Con circa 1 milione di euro e una percentuale di aiuto del 90% saranno attuati gli interventi per un uso più efficiente dell’acqua in agricoltura favorendo modalità di risparmio e di gestione più efficienti (minori sprechi). L’altro bando di carattere ambientale riguarda il miglioramento della qualità dei suoli, che sarà attuato in particolare per il tramite di interventi in favore di sistemi colturali di tipo conservativo (attuando una riduzione delle lavorazioni del terreno). La dotazione finanziaria per questa linea di azione è pari a circa 800mila euro e il contributo pubblico sarà il 90% delle spese che saranno ritenute ammissibili. L’ultimo dei cinque avvisi pubblici è rivolto a finanziare azioni che favoriscano la capacità di immagazzinamento del carbonio nei terreni, ottenendo sia benefici in termini di incremento di sostanza organica nei suoli che di contrasto alle emissioni che contribuiscono all’effetto serra. A sostegno di tali interventi sono disponibili oltre 772mila euro e il contributo pubblico previsto è pari al 100% delle spese ammissibili.

 

I risultati della selezione

La partecipazione agli avvisi pubblici da parte degli agricoltori, degli enti di ricerca e degli altri attori pertinenti nella formazione dei GO è stata molto alta. Sono stati selezionati 52 progetti di innovazione presentati da altrettanti GO, che porteranno al coinvolgimento di oltre 400 soggetti (tra aziende agricole, agroindustriali, ricercatori, formatori, consulenti, ONG e altri attori collegati al progetto di innovazione) per un investimento complessivo che sfiorerà i 15 milioni di euro.

 

(© Osservatorio AGR)

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