11 Luglio
approfondimenti

I punti di forza del sistema agroalimentare veneto

Il posizionamento del sistema agroalimentare veneto

Nell’ambito della produzione nazionale, il sistema agroalimentare veneto rappresenta uno dei più importanti. Ogni 100 euro prodotti nell’agricoltura italiana 11 sono riconducibili al territorio veneto, per un valore complessivo della produzione agricola che nel 2016 si è attestato a 5,7 miliardi di euro (secondo solo al dato della Lombardia e dell’Emilia Romagna). Rispetto al 2010 il valore della produzione primaria regionale è aumentato del 13,1%, mentre a livello nazionale nello stesso periodo la crescita è stata più contenuta e pari al 9,0%.

Anche la fase di lavorazione e trasformazione dei prodotti agricoli detiene un peso di primo piano: il fatturato delle industrie alimentari che operano in regione supera i 18 miliardi di euro (il 14% del totale nazionale) e le oltre 300 cooperative agroalimentari sono responsabili di circa il 20% dell’intero fatturato nazionale ascrivibile alla cooperazione agroalimentare.

 

Mercati internazionali e specializzazioni produttive

Il protagonismo della regione Veneto in campo agroalimentare si conferma anche sul versante dei mercati internazionali: nel 2016 le esportazioni agroalimentari regionali hanno raggiunto un valore di 6,2 miliardi di euro (il 16% del totale nazionale), in aumento del 55% rispetto al 2010.

Questi valori sono il risultato di un tessuto produttivo (agricolo e alimentare) particolarmente robusto e specializzato, con evidenti caratteri di integrazione e fortemente orientato alla qualità delle produzioni.

I primi tre comparti dell’economia agroindustriale veneta riguardano la produzione di carne, il vino e l’ortofrutta che, se considerati congiuntamente, rappresentano il 61% del valore della produzione agricola regionale e oltre la metà delle esportazioni agroalimentari venete. Nel caso delle carni, la regione vanta una vera e propria leadership nella produzione avicola, il cui valore di produzione regionale incide per il 27% rispetto al totale nazionale. Un posizionamento di primo piano caratterizza anche la filiera vitivinicola veneta che, con oltre 10,1 milioni di quintali di vino prodotto nel 2016, si attesta al primo posto tra le regioni vitivinicole italiane con circa il 20% della produzione nazionale di vino. Il settore ortofrutticolo (fresco) detiene invece un peso inferiore rispetto alle carni e al vino e, con circa 900 milioni di euro di valore prodotto nel 2016, rappresenta il 7,1% del totale della produzione ortofrutticola italiana; un dato comunque significativo, ottenuto anche grazie alla presenza in regione di veri e propri distretti produttivi.

 

Integrazione e qualità

Un ulteriore elemento che differenzia e qualifica il sistema agroalimentare veneto da altri territori regionali riguarda l’integrazione tra fase primaria e sistema della trasformazione, particolarmente evidente se analizzata attraverso il peso detenuto dai diversi canali commerciali utilizzati dalle aziende agricole per la valorizzazione delle produzioni.

Rispetto allo scenario nazionale, le aziende agricole venete si caratterizzano per un maggior utilizzo di canali associativi, vendita ad imprese industriali, mercati all’ingrosso e ad altre aziende agricole, mentre un ruolo inferiore è attribuito a modalità di coordinamento alternative (vendita diretta). La dinamica collaborativa che contraddistingue gli operatori agroalimentari del territorio veneto rispetto al contesto nazionale è evidente, ed è stata una delle leve che ha consentito al sistema regionale di diventare ambasciatore della qualità delle produzioni italiane. Infatti, la presenza di un elevato capitale relazionale ha permesso alle aziende agroalimentari della regione di sviluppare un sistema di produzioni di qualità certificata (DOP-IGP-STG) basato sull’importanza dell’azione collettiva, mentre hanno un peso decisamente inferiore le strategie di qualità individuali (ad es. il biologico). I prodotti food della regione Veneto che possono vantare un marchio di qualità comunitario sono 38, un dato che posiziona il territorio regionale sul podio delle regioni con maggior presenza di produzioni di qualità. Uno scenario molto simile definisce il settore vitivinicolo: le denominazioni (DOP-IGP) registrate in Veneto sono 52 e riguardano oltre il 90% della produzione in quantità di vino regionale. L’impatto economico determinato da questo sistema produttivo orientato alla qualità risulta rilevante in particolare in alcune province (Treviso, Verona e Vicenza), dove i valori economici complessivamente generati risultano pari ad oltre 1,2 miliardi di euro (sono tra le prime dieci province italiane per valore generato dalle produzioni di qualità certificata).

 

Quali sfide per il futuro?

Nonostante questo posizionamento di primo piano, nei prossimi anni, il sistema agroalimentare veneto (e italiano) dovrà confrontarsi con sfide inedite rispetto al passato: volatilità dei prezzi, impatto dei cambiamenti climatici, prolungamento dell’embargo russo, Brexit ed eventuali azioni protezionistiche da parte degli Stati Uniti. Per fronteggiare queste minacce sarà sempre più indispensabile il supporto di strumenti in grado di consentire una gestione dei rischi non solo produttiva, ma anche di mercato.

 

(© Osservatorio AGR)

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