6 settembre
approfondimenti

Produzione di frutta e verdura: chi sono i paesi leader?

di Osservatorio AGR

La produzione di frutta e verdura (fresca e trasformata) rappresenta uno dei più importanti settori dell’agricoltura europea. Ma quale peso economico detiene il comparto ortofrutticolo nell’ambito della produzione agricola? Qual è il ruolo dell’Italia nel mercato europeo? Chi sono i principali fornitori della frutta e della verdura che consumiamo quotidianamente?

 

I numeri del settore ortofrutticolo italiano…

L’ortofrutta è uno dei comparti più importanti dell’agricoltura italiana: nell’ultimo anno il valore della produzione ortofrutticola è stato pari a 11,4 miliardi di euro, il 23,2% del totale della ricchezza generata dall’intero sistema agricolo nazionale.

Con poco meno di 7 miliardi di euro, l’orticoltura è il comparto che esprime i valori più elevati (in particolare grazie alla produzione di pomodori, lattughe, zucchine, etc.), una specializzazione che per alcune tipologie di prodotto si integra con processi a forte carattere innovativo (ad es. insalate di IV gamma) in grado di rispondere alle nuove sollecitazioni della domanda alimentare e di garantire un ritorno economico adeguato ai produttori agricoli di base.

La produzione di frutta (compresi agrumi e uva da tavola) si attesta su un valore di 4,7 miliardi di euro; i numeri più significativi sono quelli che contraddistinguono la produzione di mele, pere e nocciole, comparti in cui l’Italia gode di un posizionamento di primo piano in ambito internazionale.

 

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Gli ettari destinati a livello comunitario per produrre frutta e verdura sono poco meno di 5 milioni, la gran parte localizzati nell’area mediterranea e in particolare in Spagna e Italia. La Spagna è il paese leader in termini di superfici destinate alla frutticoltura (33% del totale europeo), mentre l’Italia emerge nella produzione di prodotti orticoli, con il 20% della superficie coltivata in Europa.

 

I principali fornitori di frutta e verdura

Da quali paesi provengono i prodotti ortofrutticoli maggiormente acquistati dalle famiglie europee?

La gran parte della frutta e verdura consumata ogni giorno proviene da Spagna, Italia, Polonia, Francia e Paesi Bassi. Le specializzazioni produttive sono ovviamente diverse e riflettono da un lato tradizioni produttive e dall’altro investimenti e innovazioni tecnologiche a supporto della produzione.

Nel caso della frutta (la mela è quella più importante in termini di volume), la figura seguente sintetizza i primati produttivi per tipologia.

 

Figura 1- I primi tre paesi produttori per tipologia di frutta

Fonte: Eurostat

 

La quasi totalità delle mele consumate in Europa proviene da Polonia, Italia e Francia, mentre, nel caso delle pesche, l’Italia è il primo produttore europeo subito prima della Spagna e della Grecia (quest’ultima sta crescendo significativamente in termini di volumi produttivi). La produzione di fragole caratterizza in particolare il settore frutticolo spagnolo, polacco e tedesco, mentre, nel caso delle ciliegie, l’Italia si colloca al terzo posto nella classifica dei principali Paesi produttori, dove emergono le posizioni di Polonia e Spagna.

Per quanto riguarda invece i prodotti orticoli è possibile far riferimento alla figura 2.

 

Figura 2 – I primi tre paesi produttori per tipologia di verdura

Fonte: Eurostat

 

Nel caso dei pomodori, i primi due Paesi (Italia e Spagna) sono responsabili di oltre i 2/3 della produzione europea, mentre il terzo per importanza è il Portogallo. Con riferimento alle altre grandi tipologie di vegetali consumati, nell’Unione europea, l’Italia gode di un buon posizionamento nella produzione di zucchine (secondo posto dopo la Spagna), mentre non rientra nei primi tre Paesi produttori nel caso dei cetrioli e delle carote, dove prevalgono rispettivamente la Spagna e la Polonia.

 

Quale futuro per il settore ortofrutticolo italiano?

Nonostante il posizionamento che contraddistingue il settore ortofrutticolo italiano nel contesto comunitario, negli ultimi anni, il livello di competitività è costantemente diminuito; le quote di mercato dell’Italia nei principali Paesi (Germania, Regno Unito, etc.) si sono dimezzate nel giro di poco più di dieci anni e le superfici investite a livello nazionale sono diminuite sensibilmente per alcune produzioni (ad es. pesche e nettarine). Per rilanciare il settore sono indispensabili interventi a diversi livelli e la collaborazione di tutti gli attori che compongono la filiera. La recente convocazione del tavolo ortofrutticolo nazionale da parte del Mipaaf va proprio in questa direzione.

 

 

 

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