6 Novembre
prezzi

Mais: surplus di produzione confermato

di Yari Vecchio

Produzioni, la situazione globale

Un recente report diffuso dall’IGC (International Grain Council) ha fatto il punto sul prossimo andamento delle produzioni dei vari cerali, ponendo in modo particolare l’attenzione sul mais. Secondo le stime dell’istituto, le scorte di mais sono destinate ad aumentare notevolmente. In sintesi, è previsto un surplus totale di circa 12 milioni di tonnellate dovuto soprattutto al raccolto record degli USA – uno dei principali produttori di mais al mondo – arrivato a quota 382,5 milioni di tonnellate, con un surplus di 3,6 milioni di tonnellate rispetto alle previsioni e un aumento di ben 37 milioni di tonnellate rispetto al periodo 2015-2016. In termini di resa, in USA, si è registrato un aumento del 3% su base annua. Per quanto riguarda la superficie coltivata si nota, invece, un aumento di otto punti percentuali rispetto all’anno precedente.
Per quanto riguarda l’Argentina si prevede un aumento delle produzioni di 2,3 milioni di tonnellate rispetto al 2015, con una previsione in merito alla produzione complessiva per 42,5 milioni di tonnellate.

 

Il Sudafrica, la situazione attuale

Considerato il momento florido per la crescita del mais, i produttori del Sudafrica hanno aumentato le semine del prodotto. Alla luce di ciò, il South African Crop Estimates Committee (CEC) ha previsto che si arriverà ad una superficie seminata di 2,463 milioni di ettari, un valore che corrisponderebbe ad un incremento del 26,4% su base annua. Per quanto riguarda il Sudafrica si coltivano due varietà di mais: la qualità bianca, usata per le produzioni alimentari, e quella gialla, destinata alle produzioni di mangimi. Si prevede un miglioramento di performance della varietà bianca, con una crescita del 43%, arrivando a coprire 1,455 milioni di ettari; per la varietà gialla, invece, si utilizzeranno 1,008 milioni di ettari, con un aumento di circa il 10% su base annua. 
L’aumento degli ettari utilizzati per la produzione di mais è direttamente collegato alle previsioni meteorologiche estremamente favorevoli che sottolineano la scomparsa della siccità, un fenomeno che ha ampiamente condizionato il raccolto precedente.

 

La situazione climatica

Come ha evidenziato il CEC, le precipitazioni sono ancora sotto stretta osservazione da parte degli agricoltori locali: le peculiarità del clima, del resto, rendono davvero difficile ottenere previsioni attendibili.
Un capitolo a parte merita, poi, l’impatto che potrebbe avere La Niña sulle produzioni sudamericane. Non a caso, l’IGC ritiene necessario sottolineare quanto tale evento climatico possa influenzare negativamente le produzioni delle colture. L’US Climate Prediction Centre ha formulato previsioni dello sviluppo de La Niña con una possibilità di accadimento del 79%, mentre la Japan Meteorological Agency ritiene che tale fenomeno sia già presente nel Pacifico Orientale. La Niña causa solitamente clima caldo e secco in Sud America e forti precipitazioni nel Sudafrica.

L’IGC prevede che alla fine dell’anno la produzione globale di mais si assesti su un totale di 1.035 miliardi di tonnellate, con le scorte che sarebbero pari a circa 220 milioni di tonnellate.

 

Andamento dei prezzi nel mondo

In merito ai prezzi, in Sudafrica continuano a salire, arrivando a quota 3680 Rand/tonnellata per il mais bianco e a 3208 Rand/tonnellata per quello giallo.
 A Chicago la situazione è diversa, nell’ultimo periodo le quotazioni sono state soggette ad una forte volatilità. Il future di dicembre del Cbot ha chiuso venerdì 28 ottobre a 355 cent/bushel (127,23 euro/t).Anche in Francia il trend è positivo. Il future con scadenza più vicina ha chiuso al 28 ottobre a quota 167 euro/t, con un aumento di oltre 5 euro/t nel corso della settimana; la scadenza successiva (gennaio 2017) quota 169 euro/t.

 

Situazione prezzi in Italia

In Italia il prezzo dell’indice del mais quota attualmente 97,68 con un aumento dell’1,7% rispetto all’anno precedente, ma con una diminuzione di circa il 20% rispetto ai mesi precedenti.
A Milano l’aumento è stato di 4 euro/t per i prodotti zootecnici, alla borsa merci di Bologna è aumentata di 3 euro/t la sola voce “zootecnico” (174 euro/t), mentre il prodotto “con caratteristiche” è fermo a 179 euro/t.

 

Previsioni

Nel breve periodo si prevede un rialzo dei prezzi dopo il crollo del 2016 dovuto all’eccesso di offerta. Tale trend rialzista è supportato dai grandi volumi di acquisto successivi al crollo dei prezzi avuto nel 2016 a causa delle previsioni sulle produzioni.
Nel medio-lungo periodo, se dovessero essere confermate le previsioni sulle produzioni, il prezzo del mais potrebbe stabilizzarsi per invertire il trend andando a testare di nuovo le soglie di prezzo toccate nel bimestre luglio-agosto 2016.

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