14 ottobre
approfondimenti

La famiglia agricola italiana

di Marcello De Rosa

I fattori del cambiamento

I recenti cambiamenti sociali e politici che hanno interessato diversi paesi europei sono da collegare ad alcuni trend tipicamente demografici, in particolare quelli riguardanti la natalità, la nuzialità, la mortalità nonché, più recentemente, la componente migratoria.

È appurato ormai che la denatalità, associata all’aumento della sopravvivenza, la diminuzione dei matrimoni e l’aumento del fenomeno migratorio ha comportato profondi mutamenti nella struttura e nella composizione familiare: l’ampiezza delle famiglie si è andata sempre più riducendo, è aumentato sensibilmente il numero delle famiglie monopersonali e monogenitoriali; inoltre, si è assistito all’affermarsi di nuove forme di convivenza.

 

L’agricoltura familiare

Una quota importante di famiglie in Italia – seppur in forte contrazione nel decennio 2000-2010 – è caratterizzata dall’identificarsi con un’azienda agricola: infatti con il termine famiglia “agricola” si fa riferimento ad una famiglia in cui un componente risulta essere il conduttore di un’azienda agricola. I vari censimenti dell’agricoltura consentono di conoscere per il conduttore, l’eventuale coniuge e per tutti i componenti della famiglia, compresi quelli che non lavorano in azienda, una serie di informazioni in grado di caratterizzare la lettura della famiglia agricola su diverse dimensioni (oltre a variabili sociodemografiche sono disponibili anche aspetti legati al lavoro, aziendale ed extraziendale).

 

Il tema dell’agricoltura familiare è ancora attuale nel dibattito nazionale ed internazionale, in quanto questa tipologia imprenditoriale è tuttora da ritenersi pietra angolare nei modelli di sviluppo rurale sostenibile. Questo è il motivo per cui le politiche attualmente vigenti per lo sviluppo agricolo sono pensate ed indirizzate soprattutto alle realtà aziendali familiari, attraverso pacchetti di misure sia di natura settoriale che territoriale.
Se, come accennato, in una famiglia agricola un componente risulta conduttore di azienda agricola, di conseguenza a ciascuna azienda agricola (a conduzione diretta) si può associare una famiglia: da quanto detto emerge la specificità del processo imprenditoriale che nasce in ambito aziendale familiare, contraddistinto dalla sistematica sovrapposizione tra la sfera produttiva e quella riproduttiva. Il rischio di business, in sostanza, è sopportato dalla famiglia.

 

In ambito comunitario l’incidenza delle aziende agricole familiari raggiunge l’85%, con una superficie agricola utilizzata del 65% e uno standard output pari al 71%. Da questo primo dato sintetico si deduce il problema della polverizzazione dell’agricoltura europea, strutturata su aziende di piccole e piccolissime dimensioni.
Tali aspetti risultano particolarmente accentuati quando si focalizza l’attenzione sull’agricoltura italiana: nel settore agricolo italiano operano circa 1,5 milioni di aziende caratterizzate dalla prevalenza (quasi il 95%) di imprese di tipo familiare, la cui dimensione media si attesta sistematicamente sotto i 10 ettari di superficie agricola. In termini di contributo lavorativo espresso in giornate di lavoro, la percentuale assorbita da aziende familiari è dell’85%.

 

La famiglia agricola italiana

Se allarghiamo lo sguardo all’intera famiglia agricola, le rilevazioni realizzate sui dati censuari portano a quantificare in più di 4 milioni i soggetti che ruotano attorno al family farm business. I conduttori sono poco più di 1.600.000 (il 30% di cui localizzati in Puglia e Sicilia); i coniugi sono invece oltre 1 milione. Infine, si contano 1.389.160 familiari; all’interno della platea dei familiari è necessario distinguere coloro che lavorano, che incidono per poco meno di 1/3, da quelli che non lavorano.

 

Tra i primi, si possono ulteriormente disaggregare i familiari impegnati esclusivamente nell’attività agricola, da quelli impegnati prevalentemente all’interno o all’esterno dell’azienda oppure all’esterno di essa. In ottica più demografica, le famiglie agricole mostrano un livello di senilizzazione più accentuato e una maggiore ampiezza media rispetto alle altre famiglie, pur in presenza di un ridimensionamento delle differenze evidenziato nell’ultimo decennio.
Da quanto detto emerge la profonda articolazione dell’universo aziendale agricolo familiare, che, di conseguenza, comporta problematiche di natura economica e sociale assai diversificate le quali non sempre trovano adeguata risposta, sia in termini di politica economica che di politica sociale e territoriale.

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