24 gennaio
approfondimenti

L’avanzamento delle spese di sviluppo rurale per regioni e misure

Politiche di sviluppo rurale 2014-2020 e dotazione finanziaria

A poco più di due anni dall’inizio della programmazione 2014-2020 quali informazioni sono disponibili sui programmi e sull’avanzamento delle spese di sviluppo rurale? Attualmente sono operativi tutti i Programmi di Sviluppo Rurale (PSR) delle regioni italiane e sono in essere le procedure di erogazione degli aiuti pubblici ai beneficiari (imprenditori agricoli, istituzioni locali, aggregazioni di produttori…), il cui aggiornamento continuo in termini di bandi pubblici regionali è disponibile nella sezione opportunità dell’Osservatorio. Fino al 2020 le risorse finanziarie disponibili in Italia per supportare azioni di sviluppo rurale sono pari a 10,4 miliardi di euro di quota comunitaria; a questa dotazione (europea) vanno sommate le risorse derivanti dal cofinanziamento nazionale e regionale, per cui in complesso si determina per l’intero ciclo di programmazione una spesa pubblica di 20,8 miliardi di euro (+6% nei confronti del 2007-2013). Ma a che punto siamo con l’avanzamento della spesa pubblica complessiva prevista per le politiche di sviluppo rurale in Italia? Quali sono i territori regionali che stanno registrando le migliori evoluzioni in termini di spesa? Ci sono alcune misure che stanno evidenziando risultati migliori di altre?

 

L’avanzamento della spesa di sviluppo rurale 2014-2020 per regione

In questa prima fase le performance che si registrano, in termini di avanzamento finanziario, sono molto differenti, sia con riferimento alle regioni che alle misure che compongono il pacchetto delle opportunità di sviluppo rurale. Secondo un recente report della Rete Rurale Nazionale dall’inizio della programmazione 2014-2020 al 15 ottobre 2016 sono stati rendicontati in complesso dai PSR regionali 855,2 milioni di euro di spesa pubblica, pari a 427,1 milioni di quota comunitaria (in capo al Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale – FEASR). L’avanzamento della spesa pubblica complessivamente sostenuta in Italia risulta dunque pari al 4,1%. Questo valore medio è il risultato di scenari regionali estremamente differenziati, dove si rileva la presenza di regioni con un avanzamento di spesa molto significativo e altre che invece ancora stentano ad ottenere risultati positivi dal punto di vista dell’esecuzione (figura 1). Il territorio che registra l’avanzamento di spesa pubblica più elevato è la Provincia Autonoma di Bolzano (14,9%), con un dato pari a circa 4 volte la media nazionale.

 

Ci sono altre otto regioni (Veneto, P.A. di Trento, Sardegna, Umbria, Calabria, Sicilia, Lombardia, Basilicata) che comunque presentano percentuali di avanzamento delle spese superiori alla media italiana, anche se in nessun caso si supera la soglia del 10%. La maggioranza di regioni (12) evidenzia di contro avanzamenti di spesa pubblica inferiori al dato medio e, in due regioni (Friuli Venezia Giulia e Valle d’Aosta), la relativa percentuale risulta inferiore all’unità.

 

Figura 1 – Avanzamento della spesa pubblica 2014-2020 dei PSR italiani (dati al 15 ottobre 2016)

spesa pubblica

Fonte: Rete Rurale Nazionale

 

E se invece che considerare i territori passiamo ad analizzare le diverse misure di sviluppo rurale 2014-2020, quali sono gli interventi che in questa fase iniziale hanno registrato le migliori performance di spesa?

 

L’avanzamento della spesa di sviluppo rurale 2014-2020 per misura

Nel terzo trimestre del 2016 la spesa pubblica più significativa ha riguardato in particolare cinque misure di intervento: 1) indennità compensativa per le aree montane e altre zone soggette a vincoli naturali (70,9 milioni di euro si spesa pubblica); 2) investimenti in immobilizzazioni materiali (70,6 milioni); 3) pagamenti agro-climatico-ambientali (45,2 milioni); 4) agricoltura biologica (23,3 milioni) e, infine, gli interventi a supporto dello sviluppo delle aree forestali (19,0 milioni). Questi sono gli ambiti di intervento principali su cui i PSR stanno investendo in questo momento (terzo trimestre 2016); le restanti misure infatti registrano valori di pagamento decisamente inferiori e non paragonabili. Tuttavia, è utile precisare come le misure di sviluppo rurale più performanti in termini di spesa pubblica in questa prima fase sono anche quelle che registrano i valori più elevati di impegni pregressi (programmazione 2007-2013) da liquidare nel periodo 2014-2020. Solo quando saranno terminati tali effetti sarà possibile avere una valutazione più oggettiva dei PSR per ciò che attiene la capacità di spesa in relazione alle singole misure.

 

(© Osservatorio AGR )

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