30 Marzo
approfondimenti

I numeri chiave delle assicurazioni agricole agevolate in Italia

Il mercato delle assicurazioni agricole agevolate in Italia

Il IX convegno nazionale sulla gestione del rischio in agricoltura (Assisi, 3 febbraio 2017) ha rappresentato, come di consueto, un importante momento per fare il punto sul mercato assicurativo agricolo agevolato.

Secondo i dati presentati da Ismea, nel 2016 i valori complessivamente assicurati (colture vegetali, zootecnia e strutture) nel settore agricolo italiano sono stati pari a poco meno di 6,6 miliardi di euro, un dato che rispetto ai quattro anni precedenti mostra una significativa contrazione e riporta i valori assicurati sui livelli del 2011 (figura 1).

 

 

Figura 1 – Assicurazioni agricole agevolate (colture+zootecnia+strutture): evoluzione dei valori assicurati (.000 €)

Assicurazioni agricole agevolate

Fonte: Ismea

 

 

La distribuzione dei valori del mercato assicurativo agricolo agevolato tra colture vegetali, produzioni zootecniche e strutture aziendali evidenzia come nel 2016 il 71,9% dei valori assicurati (4,7 miliardi di euro) sia riconducibile alle colture, mentre la quota restante si ripartisce tra polizze sulla zootecnia (15,9%) e sulle strutture aziendali (12,2%).

 

 

L’evoluzione dei valori assicurati

L’evoluzione dei valori assicurati, come anticipato, segnala uno scenario poco incoraggiante: solo nell’ultimo anno (variazione 2015-2016) la riduzione si è attestata all’11,3%, mentre tra il 2014 e il 2016 il calo è stato del 17,1%.

La dinamica di contrazione che nell’ultimo anno ha interessato il mercato assicurativo agricolo agevolato è in realtà il frutto di andamenti opposti tra colture vegetali e strutture aziendali da un lato e produzioni zootecniche dall’altro: nel primo caso entrambi gli aggregati mostrano una riduzione dei valori assicurati (rispettivamente -15,2% e -6,6%), mentre le polizze sulla zootecnia registrano un aumento del 7,0%. Se ampliamo l’orizzonte temporale della valutazione emerge come i valori assicurati nel comparto zootecnico siano in crescita costante dal 2006, una dinamica simile ha interessato anche le assicurazioni sulle strutture (ad eccezione dei piccoli cali nel 2009 e nel 2016), mentre per quanto riguarda le colture vegetali il trend, seppur tendenzialmente in crescita nell’ultimo decennio, ha registrato tre momenti di calo dei valori assicurati (2009, 2015 e 2016).

Anche se le garanzie sulle strutture e sulla zootecnia rappresentano congiuntamente meno di 1/3 del mercato assicurativo agevolato si tratta di due segmenti che nell’ultimo decennio hanno mostrato una maggiore vivacità rispetto alle assicurazioni sulle colture (tabella 1).

 

Tabella 1 – Assicurazioni agricole agevolate: evoluzione dei valori assicurati per segmento (.000 €)

  COLTURE ZOOTECNIA STRUTTURE
2006 3.521.101 193.209 268.031
2007 4.006.897 311.091 372.912
2008 4.930.761 421.993 505.379
2009 4.631.353 455.123 499.691
2010 4.805.218 541.300 520.187
2011 5.313.911 621.195 627.569
2012 5.453.706 677.837 696.455
2013 5.872.818 678.386 729.042
2014 6.422.124 726.682 804.454
2015 5.587.039 981.610 861.426
2016 4.735.968 1.050.536 804.481

Fonte: Ismea

 

 

I dati esposti riflettono una serie di criticità che negli ultimi due anni hanno influenzato il mercato della gestione del rischio in agricoltura. Tra i principali elementi si segnala la riduzione del sostegno pubblico (il tasso di contribuzione sui premi per le colture è sceso dall’80 al 65%), l’avvio di un nuovo sistema istituzionale (con il Piano Assicurativo Individuale – PAI) che, almeno nelle fasi iniziali, ha mostrato alcune rigidità e, non ultimo, il calo dei prezzi agricoli che per le coltivazioni nell’ultimo anno è stato superiore alla media del comparto (si stima che il calo dei valori assicurati al netto della variazione dei prezzi agricoli sarebbe stato dell’8,5% e non dell’11,3%).

 

 

 

La ripartizione dei valori assicurati per area geografica

Infine, la lettura territoriale delle informazioni sul mercato delle assicurazioni agricole agevolate conferma, anche per il 2016, la spinta concentrazione (tabella 2): l’86% dei valori assicurati riguarda aziende agricole localizzate nel Nord Italia, un dato che nel 2010 era pari al 78%. Si riduce, invece, il peso relativo del Sud Italia: se nel 2010 il 14% dei valori assicurati (circa 683 milioni di euro) riguardava aziende del Mezzogiorno, sei anni più tardi la quota del meridione si attesta sul 5% del totale, per valori assicurati pari a poco più di 237 milioni di euro, segnalando una pericolosa tendenza. Sostanzialmente invariato il peso del Centro Italia.

 

 

 

Tabella 2 – Distribuzione geografica dei valori assicurati per le colture vegetali (% sul totale colture vegetali)

  2010 2013 2016
Nord 78% 79% 86%
Centro 8% 8% 9%
Sud 14% 13% 5%

Fonte: Ismea

 

(© Osservatorio AGR)

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