24 agosto
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Agrochimica: l’UE avvia indagine approfondita sull’acquisizione della Monsanto da parte della Bayer

L’autorità Antitrust dell’Unione europea ha avviato un’indagine approfondita sull’acquisizione della statunitense Monsanto da parte della tedesca Bayer, operazione da 66 miliardi di dollari, annunciata nel settembre dello scorso anno.

 

Secondo l’organismo comunitario, il matrimonio tra i due colossi dell’agrochimica limiterebbe la concorrenza nel mercato delle sementi e dei pesticidi, dando vita alla società integrata più grande del mondo. L’acquisizione, inoltre, unirebbe due rivali già leader nei settori degli erbicidi non selettivi e dei tratti agronomici, nonché dell’agricoltura digitale.

 

È infatti Monsanto, ad esempio, il produttore del glifosato, l’erbicida non selettivo più usato in Europa, ora sotto esame per i potenziali rischi per la salute, mentre è Bayer a produrre il glufosinato d’ammonio, una delle poche alternative esistenti.

 

La stessa dinamica di concorrenza diretta tra le due compagnie vale per le tipologie di semi sul mercato e per il settore dei caratteri agronomici, le caratteristiche delle piante, come altezza, tolleranza agli erbicidi e resistenza ai parassiti, che possono essere sviluppate in laboratorio e introdotte in determinate varietà vegetali.

 

La convergenza avverrebbe anche nell’ambito dell’agricoltura digitale, dove le due società hanno intensificato gli investimenti negli ultimi anni. Monsanto ha iniziato nel 2013, acquistando per quasi un miliardo di dollari la Climate Corporation, allo scopo di portare nelle previsioni meteorologiche al servizio dell’agricoltura la precisione e la versatilità delle banche dati digitali. Da parte sua, la Bayer nell’ultimo biennio ha fatto shopping tra il Canada e l’Europa, in modo assicurarsi tecnologie per l’agricoltura di precisione.

 

Altro aspetto non trascurabile è il fatto che l’operazione avverrebbe in un contesto industriale già a elevata concentrazione, dopo le fusioni tra le statunitensi Dow Chemical e DuPont e l’acquisizione della svizzera Syngenta da parte di ChemChina. Con il via libera all’accordo Bayer-Monsanto, circa i due terzi del mercato mondiale delle sementi e i tre quarti di quello degli agrofarmaci si troverebbero nelle mani di sole tre multinazionali.

 

«Le sementi e i pesticidi», ha dichiarato il Commissario europeo alla concorrenza, Margrethe Vestager, «sono essenziali per gli agricoltori e, in ultima analisi, per i consumatori. Dobbiamo assicurarci che ci sia un’effettiva concorrenza, in modo che gli agricoltori possano avere accesso a prodotti innovativi, a una migliore qualità e che possano anche acquistare prodotti a prezzi competitivi. E nello stesso tempo dobbiamo mantenere un ambiente in cui le imprese possano innovare e investire in prodotti migliori».

 

In seguito all’avvio dell’indagine, Bruxelles ha tempo fino all’8 gennaio 2018 per prendere una decisione finale sull’acquisizione.

 

(© Osservatorio AGR)

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