3 giugno
imprese & mercati

Agriturismo: il 57% della clientela è straniera

Ammontano a 11,3 milioni, e riguardano per il 57% stranieri, le presenze in agriturismo registrate in Italia nel corso del 2015. Il settore ha mostrato un tasso di crescita annua del 4,3%, con un giro d’affari complessivo che è arrivato a sfiorare gli 1,2 miliardi di euro.

 

È quanto evidenzia un’analisi effettuata su dati Istat dall’Ismea, l’Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare, che rileva anche una crescita di 6.911 unità negli ultimi 10 anni, che ha portato le aziende agrituristiche a 22.238 unità. La parte del leone, precisa lo studio, la fa l’Italia settentrionale, con 10.446 aziende, seguita dal Centro con 7.642 strutture. Il Sud della Penisola, a dispetto della sua vocazione turistica, non va oltre le 4.150 aziende.

 

Si tratta di numeri che danno l’idea di un comparto importante per l’agricoltura italiana, ha sottolineato l’Ismea, in occasione della giornata di presentazione, a Roma, della sedicesima edizione di Agrietour, il Salone nazionale dell’agriturismo (Arezzo, 17 – 19 novembre).

 

L’analisi condotta dall’Istituto evidenzia come compiere investimenti mirati in marketing e comunicazione, realizzare sinergie con il territorio e rafforzare i contenuti esperienziali potrebbe favorire l’aumento della permanenza media negli agriturismi. Attualmente, la durata media del soggiorno nelle strutture ricettive è di 2,9 giorni per gli italiani e 5,2 per gli stranieri. Allungare anche di una solo giornata i soggiorni – rileva l’Ismea – comporterebbe, a parità di arrivi, un incremento delle presenze del 25%.

 

(© Osservatorio AGR)

 

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